Uno spazio sospeso tra luce e memoria

Cerchio

Anno di realizzazione 2021
Dimensioni 100x140cm
Tecnica e materiali Pigmento e cenere su tela
Categoria Dipinto

Il titolo dell’opera fa riferimento al Settimo canto del Purgatorio della Divina Commedia di Dante, perché eseguita durante l’ascolto diretto dell’opera letteraria, cercando di catturare l’atmosfera sospesa, galleggiante tra due mondi, come potrebbero essere quello del presente e del passato, ma anche quello del sonno e della veglia, della realtà e della finzione, o il baratro tra la vita e la morte.

La figura umanoide ritratta, appartenente ad un’epoca antistante a quella dove è ambientata la storia della Divina Commedia, può essere letta come l’impersonificazione della  nostra mente, unico luogo nel quale si concentrano tutte le informazioni che abbiamo imparato e acquisito durante la nostra vita, per cui è l’unica condizione nel quale tutte le nostre nozioni acquisite nel tempo si possono mescolare, dando forma a mondi sconosciuti.

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