Il ritmo invisibile del movimento, tra suoni, forme e connessioni.

Subsidence

Anno di realizzazione 2021
Dimensioni dimensioni variabili
Tecnica e materiali dimensioni variabili
Categoria Scultura

«Non c’è movimento senza ritmo.»

Proverbio Malinke

Il movimento è un evento imprevedibile, così come il viaggio. Non si sa cosa succederà, né dove si andrà. Si viene trasportati semplicemente dalla corrente. Metafora di tutto questo è ciò che scorre all’interno dei tubi, che riproducono il nostro processo cognitivo, che con le sue connessioni può trasformare tutto ciò che vediamo (e sentiamo) in una musica diversa.

La struttura a linee spezzate è costituita da una tubazione in PVC, modulabile, dentro il quale sono inserite due casse audio, ognuna che riproduce suoni differenti: percussioni, batteria, fischi di treno, rimbalzi di palloni e rumori campionati, mixati dall’artista in modo da creare un coacervo di ritmiche che convergono in una metasinfonia. Alcuni brani sono stati creati digitalmente con l’Intelligenza Artificiale.

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