Il concetto di geometria, e con esso il tentativo di creare ordine in mezzo al caos è l’idea-motore che ha concepito l’opera. Stampata artigianalmente in serie, su carta grigio/argento, nera e bianca attraverso la tecnica a caratteri mobili, il manifesto rispecchia un pensiero della mente dell’artista, che attraverso un processo grafico, fonde il linguaggio della parola con quello del segno.
La tiratura è stata effettuata con l’aiuto e la supervisione di Marino Andreoli del museo della stampa “Il Segno Tipografico” Lodovico Pavoni di Artogne (BS).
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